Candy BishopEra passato un altro normalissimo giorno, da quando ero arrivata a Dublino. Delle Fate nessuna novità, ancora. Ma io non riuscivo a stare tranquilla, tutto questo silenzio intorno a me mi stava lentamente uccidendo.
Seduta nella mia scrivania, osservo il monitor del mio portatile. Correggo l'ultima novella inviatami da un tipo che vuole diventare uno scrittore. A volte sono davero geniali questi scrittori improvvisati, altri fanno realmente pena. Anch'io volevo fare la scrittrice quando ero piccola, ma so bene che uno dei mezzi per arrivare a pubblicare un libro e quello di fare la giornalista. Ed io sono disposta a fare queto piccolo sacrificio.
Fuori piove, tanto per cambiare. Sono cresciuta con la pioggia e non mi sono ancora abituata del tutto. Questa risuona per tutta la villa vuota. Questa casa è troppo vuota, questa cosa mi fa diventare matta. Dovrei metterla in affitto o magari venderla e trasferirmi in un mini appartamento al centro di Dublino.
Beh, è vero che della villa io utilizzo solo un piano, dove c'è tutto il necessario. Però è grande per me da sola. Potrei iniziare a cercare compagne di 'casa'...
Mentre questi pensieri si fanno vivi nella mia mente, il bollitore in cucina suona avvisandomi che il tè è finalmente pronto.
Sei stato pesato, sei stato misurato
e sei stato trovato mancante.
the witchcraft.